Servizi primari
(gas - luce - acqua - igiene ambientale)
Con la nascita di Hera si è creato un monopolio nella gestione dei servizi in quanto oltre a quelli erogati da AMGA, le sono stati affidati i sevizi di igiene ambientale, di illuminazione pubblica e di lampade votive.
Hera è una SPA quotata in borsa e oggi la crisi finanziaria ed economica in atto ne ha ridotto la capitalizzazione ad un terzo rispetto al suo valore massimo raggiunto, valore che attualmente è inferiore a quello dell’entrata in borsa.
La quota del 2,252% detenuta dal Comune di Cesena in Hera è insignificante e certamente non determinante nella strategia della società. Se si fosse venduto il 70% delle quote detenute nel momento di massima quotazione, si sarebbe azzerato il debito del Comune e si sarebbe comunque mantenuta una rappresentanza, liberando nel contempo risorse da impiegare per la Città. Le quotazioni attuali non rendono più conveniente una operazione del genere considerando che anche il dividendo del 2008 e dei prossimi anni sarà inferiore a quello del 2007.
Molto più strategica è la partecipazione in UNICA RETI dove il Comune detiene il 32,32%. Essendo UNICA proprietaria delle reti gas e acqua, al momento della scadenza delle concessioni si dovranno ottenere condizioni più vantaggiose per la nostra comunità.
Da Romagna Acque Società delle Fonti, proprietaria di tutte le fonti presenti sul territorio e fornitrice di acqua a tutti i soci, dovremo pretendere l’erogazione dell’acqua dell’invaso di Ridracoli sull’intero territorio cesenate.
I cittadini pagano l’acqua in base al quantitativo consumato a prescindere dalla sua qualità, perciò riteniamo di dovere creare una rete duale anche per gli insediamenti urbani, iniziando gradualmente dalle nuove lottizzazioni ed intervenendo all’atto della sostituzione delle vecchie reti.
Oggi le derivazioni dal CER hanno raggiunto la città e quindi per usi come l’irrigazione dei giardini, il lavaggio delle auto e per altri usi non potabili, può essere utilizzata l’acqua proveniente dal CER senza particolari trattamenti di potabilità. In ambito ATO (ente preposto alla definizione delle tariffe di acqua e igiene ambientale) riteniamo si debba fare una politica tariffaria che non penalizzi le famiglie numerose.
Una politica delle tariffe è indispensabile per consentire una politica per la famiglia e promuovere l’avvio di nuove imprese.
In particolare riteniamo si debba partire da:
Ø Controllo della politica tariffaria di Hera, degli investimenti, dei piani industriali al fine di garantire una migliore qualità dei servizi ed evitare la determinazione di extra-profitti.
Ø Controllo della qualità del prodotto erogato e distribuito.
Ø garantire le tariffe sociali alle famiglie con indicatore ISEE di 9.000 euro annui.
Igiene ambientale
La raccolta di rifiuti da problema deve diventare una opportunità; scegliamo di dare avvio alla raccolta differenziata porta a porta. Tale raccolta permette una maggior quantità di materiali da dedicare al riciclaggio con un ritorno economico. La parte residua dovrà essere destinata ad un impianto di termovalorizzazione per la produzione di energia elettrica. Si dovrà fare una valutazione economica dell’intervento e, se del caso, coinvolgere nel progetto altri Comuni della zona.
Ambiente
La conservazione dell’ambiente, patrimonio comune del genere umano, deve essere tenuta in considerazione in ogni nostra decisione; spetta alle istituzioni nell’ambito del proprio territorio preservare gli ecosistemi e prevenire il degrado dell’atmosfera e della biosfera controllando con efficacia le diverse attività e interventi che determinano effetti negativi sull’ambiente. La nostra responsabilità verso l’ambiente non riguarda solo le esigenze del presente ma anche quelle del futuro, essa deve trovare una soluzione adeguata a livello normativo.
La situazione del nostro territorio non è certamente ottimale: l’alto inquinamento atmosferico dei centri abitati generato soprattutto dal grande traffico di attraversamento non ha trovato giovamento neppure con l’apertura della secante.
Le rilevazioni periodiche confermano un alto indice di polveri sottili nell’aria che respiriamo, pertanto vanno adottate politiche che allontanino il traffico di attraversamento, ad esempio, dalle mura cittadine così come va perseguita l’attività di conversione degli impianti di riscaldamento altamente inquinanti.
Anche la programmazione dello sviluppo economico deve considerare attentamente la necessità di rispettare l’ambiente, occorre incentivare la ricerca di innovazioni capaci di ridurre l’impatto sull’ambiente provocato dalla produzione e dal consumo.
Il verde va incentivato con politiche che consentano ai privati di disporre di aree verdi in modo da esonerare il Comune da manutenzioni sempre più onerose e non sempre ottimali. La conservazione del territorio, in particolare nelle zone più impervie, va favorita mantenendo l’insediamento umano in quanto l’abbandono delle zone collinari porta al degrado e crea problemi anche alla pianura.
La politica dell’energia alternativa va perseguita e incoraggiata se pure occorre essere consapevoli che non si potrà mai raggiungere un’autosufficienza utilizzando solo queste fonti.