Sicurezza

La sicurezza intesa come difesa della propria incolumità personale e della propria residenza da atti criminali ma anche da furti e atti di micro criminalità è uno dei temi più sentiti dai cittadini. Su questo versante è necessario un forte impegno dell’Amministrazione  in collaborazione con tutte le forze preposte alla tutela dell’ordine pubblico. Bisogna estendere la sorveglianza del vigile di quartiere su tutto il territorio, completando perciò l’organico della Polizia Municipale. La migliore difesa è la prevenzione e avere agenti che presidiano il territorio dettagliatamente  conoscendo coloro che vi abitano contribuisce certamente a dare tranquillità ai cittadini a dissuadere coloro che intendono delinquere.

Il consolidarsi della percezione di pericolo circa il patrimonio e la persona e un alto senso di impotenza nei confronti dei dilaganti fenomeni criminali ingenera sfiducia nelle istituzioni preposte al loro contrasto.

A ciò consegue l’affermarsi del desiderio di “farsi giustizia da se” e si consolida la convinzione della inefficacia delle Leggi.

L’aggravante è il continuo martellamento di notizie di cronaca nera da parte dei mass media, che rafforza il desiderio di reagire.

Questa situazione può dare vita ad una certa intolleranza nei confronti delle persone extracomunitari, in particolare nord-africani e balcanici, e di quelli neo-comunitari provenienti dall’Europa dell’est (specie rumeni e bulgari), additati come i principali responsabili della consumazione di reati soprattutto finalizzati allo spaccio di sostanze stupefacenti, a sfondo sessuale e quelli contro il patrimonio (furti in appartamento e, in genere, truffe informatiche, clonazioni varie).

Lo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, l’uso di alcool e superalcolici, gli incidenti stradali, intesi non solo come fenomeno del sabato sera, ma causati dell’uso di droghe e di alcool, sono tutti fenomeni che possono essere contrastati con azioni preventive/repressive e  coordinate da tutti i corpi di polizia. Questo permetterebbe di utilizzare meglio le risorse ( uomini e mezzi) a disposizione, in modo che ogni rappresentante dello Stato diventi un motivato e gratificato professionista a disposizione del cittadino.

Quindi, dare una risposta concreta all’unanime bisogno di sicurezza del cittadino, con reali e semplici proposte, senza fini propagandistici, sarebbe l’inizio di un nuovo modo di salvaguardare il benessere di tutti. Con la sola azione preventiva intesa come semplice presenza sul territorio “in attesa degli eventi”, si accentuano solo sprechi di risorse e denaro.

Circa la presenza dei tanti extracomunitari irregolari, che sono i principali autori di gravi reati contro il patrimonio e la persona, lo spaccio di sostanze stupefacenti, etc. dalla cui consumazione ne traggono sostentamento e profitti, l’unica azione di contrasto può essere focalizzata in un continuo controllo del territorio mediante l’attuazione di specifici servizi a 360 gradi, pianificati dalle preposte Autorità. Nel particolare tale azione può configurarsi come svolgimento di servizi giornalieri in diverse fasce orarie, attuati in concorso tra gruppi operanti delle varie Forze di Polizia o in alternanza tra esse, presso esercizi pubblici ovvero bar, circoli, supermercati, ipermercati, mercati rionali, casolari abbandonati, abitazioni occupate da extracomunitari regolari nonché neocomunitari, che potrebbero dare ospitalità a clandestini e o pregiudicati. Da non dimenticare, nei periodi primavera/estate, il controllo nelle zone agricole. Nel caso in cui si abbia a che fare con neocomunitari invece, la materia sarebbe da approfondire nelle opportune sedi, anche nella considerazione che molti reati posti in essere da loro e percepiscono particolarmente il pericolo (truffe in genere o clonazioni specialmente di bancomat o carte di credito), sono perseguibili solo a querela di parte.

Per quanto riguarda gli extracomunitari irregolari dediti a grosse attività di spaccio è importante intervenire alla fonte e aumentare ogni sforzo da parte di scuola e famiglia per prevenire le gravi conseguenze legate all’uso di stupefacenti. E’ chiaro che situazioni particolarmente difficili, devono essere valutate singolarmente e con il supporto delle strutture già esistenti nel territorio.

Di rilevante importanza (tanto che molti di noi avranno pronunciato od ascoltato la frase: “bere è peggio che drogarsi”), è dichiarare un impegno deciso nel contrasto dell’abuso di alcool, in particolar modo tra i giovani, che è causa anche di gravi incidenti stradali. Non è sufficiente vietarne la vendita in orari stabiliti, si potrebbero proporre severe sanzioni anche per coloro che, senza scrupoli, somministrano bevande alcoliche a giovanissimi. La problematica dei sinistri stradali è direttamente collegata anche all’uso di droghe o di alcool. In altri casi è conseguenza di comportamenti irresponsabili di automobilisti che violano le più elementari norme del Codice della Strada mettendo a repentaglio la vita propria e, soprattutto, quella degli altri. Ben venga perciò l’azione repressiva dell’autovelox o telelaser ma non nei modi tristemente segnalati dai cittadini e dalla stampa, che hanno lo scopo di fare cassa per i comuni.

 

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