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L’unità del Paese al

centro

del nostro programma.

 

Con la più ferma opposizione alle spinte centrifughe dei localismi e degli egoismi regionali, promuoviamo un federalismo attento alle diverse caratteristiche dell’Italia che salvaguardi l’unitarietà della nazione, i valori della patria, la sua tradizione cattolica.

La solidarietà economica, sociale ed istituzionale tra le diverse aree del Paese non può che esaltare i vantaggi della scelta federalista. Con una politica per il mezzogiorno attenta a sostenere la libera impresa, il lavoro dei giovani e le opportunità di sviluppo, poniamo la maggiore unità del Paese al centro del dibattito politico.

La famiglia e la solidarietà al

centro

della società

Con le ultime leggi finanziarie, in cui sono contenuti provvedimenti come l’innalzamento ad un milione di lire della pensione minima e il "buono figlio" (1000 euro al secondo figlio), abbiamo iniziato una piccola grande rivoluzione culturale. Riconoscere la famiglia come soggetto unico, anche dal punto di vista fiscale, ribadire l’importanza della tutela della maternità e ridefinire i servizi destinati alla famiglia in base a criteri di maggiore equità. Perché una famiglia serena è il centro di una buona società.

La libertà e i valori al

centro

della scuola

Con la riforma della scuola sono state accolte alcune nostre istanze e suggerimenti come l’unitarietà della scuola elementare e media su cui si poggia la crescita culturale del Paese e il principio del doppio canale che consente l’interscambio e la pari dignità tra scuola e formazione professionale. Con il "buono scuola", già previsto nell’ultima legge finanziaria, abbiamo affermato il principio della libertà di scelta educativa delle famiglie. Ci siamo battuti per la risoluzione delle iniquità di trattamento dei docenti ai fini del loro inserimento in ruolo, oltre al fondamentale riconoscimento del ruolo e della funzione degli insegnanti di religione. Perché la nostra scuola è il centro di ogni crescita.

Il lavoro e le imprese al

centro

della competizione

Con una serie di riforme necessarie allo sviluppo economico del Paese il diritto societario è stato semplificato a livello degli standard europei ed il mercato del lavoro è stato reso più flessibile e moderno (legge Biagi). Occorre continuare, con maggiore incisività, su questa strada, quella delle riforme. Il fisco va reso più equo per favorire le famiglie e i ceti più deboli colpiti dagli effetti del carovita.

Lo stato sociale per il lavoro (welfare to work) va rafforzato e reso più efficiente. Bisogna investire maggiormente nei settori della ricerca e dell’innovazione, snellire la pubblica amministrazione e rilanciare una politica efficace e non assistenziale per il Mezzogiorno. Perché la competitività è il centro dello sviluppo del Paese.

Il rispetto delle regole

e la difesa delle istituzioni al centro

della politica

Con una decisa azione politica a difesa delle istituzioni, abbiamo voluto esaltare il valore della nostra Costituzione. Questo perché l’autonomia della politica, della magistratura e delle autorità di garanzia rappresenta un punto fermo nella nostra democrazia. Il rispetto delle regole, la moderazione, la vocazione al dialogo pacato e costruttivo tra le parti sociali e politiche fanno parte della nostra storia e della nostra identità. Perché l’Italia cresce se le decisioni uniscono il Paese.
 

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Webmaster: Bruno Benvenuti

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